ALFA-PIROLIDINOPENTIOFENONE | SIGLA: α-PVP

α-Pirolidinopentiofenone (noto anche come α-pirolidinovalerofenone, α-PVP, O-2387, β-keto-prolintano, Prolintanone o Dismetilpirovalerone) è uno stimolante sintetico della classe dei catinoni, e più in particolare del sottogruppo dei catinoni sostituti o sintetici (che include altre sostanze come MDPV, mefedrone, metilone, n-etilesedrone).  α-PVP fu sviluppato e quindi brevettato da Boehringer Ingelheim negli anni sessanta, anche se mai immesso in commercio come farmaco. In tempi recenti, con una importante escalation a partire dal 2010, è apparso in circolazione come potente droga sintetica e componente di un largo numero dei cosiddetti bath salts (sali da bagno). Nel linguaggio comune α-PVP è ampiamente conosciuto con il nome colloquiale flakka ed è stato massicciamente prodotto in Cina ed esportato come agente chimico di ricerca (sino al 2015, anno in cui è stato introdotto nella tabella delle sostanze controllate).

α-PVP, analogamente ad altri psicostimolanti, può provocare effetti molto potenti seppur di breve durata, comparabili a quelli indotti da metamfetamina o cocaina quando vengono assunte vaporizzate: iperstimolazione, disinibizione, aumento della libido, euforia, allucinazioni, paranoia.

La sostanza è stata ritenuta responsabile – da sola o in associazione con altre – di alcune morti per suicidio e overdose avvenute negli ultimi anni in differenti parti del mondo e con maggiore incidenza negli Stati Uniti. In Italia è stata appellata come la “droga del cannibale” in quanto capace di alterare anche l’aspetto fisico dell’assuntore e di portarlo ad assomigliare ad uno zombie.

Gli effetti collaterali dell’uso di α-PVP, così come quelli sulla sua tossicità o sulle conseguenze a lungo termine del suo utilizzo, non sono ancora adeguatamente conosciuti e studiati, in considerazione della relativamente recente comparsa della sostanza e dei relativi profili di abuso. Ciononostante, α-PVP pare possedere caratteristiche di tolleranza, dipendenza e sindrome astinenziale simili alle altre sostanze appartenenti alla medesima classe, con un profilo altamente assuefativo.

I pochi dati a disposizione riguardanti l’utilizzo ricreazionale e l’abuso di α-PVP si basano ancora oggi quasi essenzialmente sulle testimonianze dei consumatori dalle quali emerge che la sostanza può essere assunta in differenti modalità con una maggiore diffusione di pasticche contenenti il principio attivo; la dose media sembra essere di 10-25 mg, con comparsa dei primi sintomi entro 15 minuti dall’assunzione ed una durata media degli effetti di 2-5 ore.