COCAINA | SIGLA: COC

La cocaina è un alcaloide che si ottiene dalle foglie della Erythroxylum coca, pianta originaria del Sud America e ampiamente diffusa soprattutto in Perù, Colombia e Bolivia. Il principale effetto farmacologico della cocaina a livello locale è quello anestetico e vasocostrittore mentre, a livello del sistema nervoso centrale, si tratta di un potente stimolante.

Gli effetti della cocaina si manifestano in relazione alla modalità di assunzione: molto rapidamente nel caso di somministrazione endovenosa e via via più lentamente con l’inalazione, con l’aspirazione e con la masticazione.

Gli effetti neuropsichiatrici sono estremamente vari: distorsione cognitiva e delle capacità recettive, sensazione di aumento delle percezioni, accentuazione della reattività fisica e mentale, riduzione dello stimolo di addormentarsi, della fame e della sete, euforia, maggiore socievolezza e facilità di relazione, infaticabilità, incremento della libido. Fisicamente può portare a vasocostrizione e anestesia locale, specialmente a livello delle mucose nasale e orale. Se assunta inoltre a livello nasale, essa si fissa all’interno delle fosse nasali formando croste, spesso associate a riniti e infiammazioni della mucosa; a livello cardiocircolatorio si presentano tachicardia, aumento della contrattilità del ventricolo sinistro e della pressione arteriosa, con incremento della produzione di adrenalina ed endotelina e diminuzione di quella di ossido nitrico con possibile vasospasmo delle coronarie.

L’utilizzo cronico crea notevole dipendenza psichica e fisica, che può manifestarsi con crisi d’astinenza. Le manifestazioni neuropsichiatriche possono risultare in irritabilità, sindromi depressive, stati d’ansia, insonnia e paranoia. L’uso cronico espone inoltre ad aumentato rischio di aterosclerosi, trombosi, infarto miocardico, ipertensione arteriosa e deficit del sistema immunitario. L’assunzione per inalazione può portare a gravi danni della mucosa nasale causati dall’apoptosi incontrollata, inducendo nei casi più gravi alla distruzione più o meno diffusa di cartilagini o tessuto osseo, comportando perforazione del setto, perforazione dell’osso palatino, distruzione della punta nasale, collasso del naso.

La cocaina causa forte dipendenza psichica in chi ne fa uso: dopo gli effetti di carattere eccitatorio, infatti, il consumatore di cocaina si sente spossato, stanco e completamente senza energie e questo lo spinge a ripetere l’assunzione della droga per rivivere il benessere. Tale appagamento viene ricercato sebbene gli effetti negativi a livello psichico, reversibili e no, siano di primaria importanza. In relazione alla frequenza di assunzione e al contesto psico-ambientale, il soggetto dipendente dal consumo di cocaina modifica nel lungo termine e sempre più radicalmente la coscienza di sé e la percezione delle proprie azioni rispetto all’ambiente. La dipendenza da cocaina, erroneamente ritenuta solo di tipo psicologico, ha anche un importante substrato fisico legato al neuroadattamento del sistema nervoso centrale ai suoi effetti. La cocaina, però, produce soprattutto danni a livello psichico, il consumo prolungato, infatti, porta a una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevale il sospetto, l’irritabilità, la sensazione di trovarsi in un ambiente ostile, fino, talvolta, al delirio paranoide. Frequenti sono gli attacchi di panico e uno stato di profonda depressione, che può durare anche alcune settimane. Ovviamente la reazione può essere influenzata da diversi fattori e sebbene l’uso di questa droga porti quasi sempre a modificare il comportamento del consumatore, si possono notare casi in cui pur non verificandosi attacchi di depressione o di panico, si osserva un’accentuazione di tratti patologici del soggetto stesso.

La cocaina si distingue da altre sostanze psicotrope per l’elevata sensazione di adattamento che induce nel soggetto che l’assume ai ritmi di attività psico-fisica propri della società post-industriale e per il suo enorme grado di diffusione nelle società occidentali. Il traffico di questa sostanza costituisce una voce rilevante dell’economia globale.

Nella classifica di pericolosità delle varie droghe stilata nell’articolo “Development of a rational scale to assess the harm of drugs of potential misuse” (Lancet 2007; 369: 1047–53), la cocaina occupa il secondo posto.