COTININA | SIGLA: COT

La conoscenza e consapevolezza dei rischi per la salute connessi all’esposizione al tabacco, ed in particolare al fumo di sigaretta, sono ormai ben radicati nella popolazione mondiale. Il fumo di sigaretta è stato identificato come una delle cause più significative di malattie e morte negli Stati Uniti (Surgeon General’s Report of the U.S. Public Health Service, 2000). Il fumo è considerato essere causa prevalente nell’87% delle morti per tumore al polmone, nel 21% delle morti per coronaropatia, nel 18% delle morti per infarto e nell’82% delle morti per broncopneumopatia cronica ostruttiva. Significativi ed aumentati rischi per la salute sono inoltre associati ad altre forme di consumo di tabacco quali il fumo di pipe o sigari e l’uso di tabacco da masticare.

In aggiunta all’auto-valutazione del proprio comportamento riguardante il fumo, e per maturare un approccio maggiormente oggettivo, il saggio di marcatori biochimici è ormai di riconosciuta importanza. 

La nicotina non è un marcatore affidabile per stabilire lo status di un fumatore dal momento che è caratterizzata da un tempo di emivita relativamente breve. 

La cotinina è un alcaloide del tabacco e metabolita principale della nicotina: circa l’80% della nicotina assunta, infatti, viene metabolizzata nel fegato (ed in misura notevolmente inferiore nei polmoni e nel cervello) ed escreta nelle urine come cotinina. La cotinina viene utilizzata pertanto come biomarcatore di elezione per la quantificazione dell’esposizione al fumo attivo e passivo di tabacco. Permane a lungo nell’organismo ed è possibile dosarla, oltre che nel sangue, anche nella saliva e nell’urina. 

Il nome “cotinina”, peraltro, è un anagramma del nome “nicotina”.

La cotinina ha una emivita in vivo di circa 20 ore ed è solitamente rilevabile per parecchi giorni (fino ad una settimana) dopo l’ultimo utilizzo di tabacco. Il livello di cotinina nel sangue è proporzionale alla quantità di esposizione al fumo di tabacco; pertanto è un valido indicatore dell’esposizione al fumo di tabacco, incluso il fumo secondario (passivo). Le persone che fumano sigarette al mentolo possono trattenere la cotinina nel sangue per un periodo più lungo, in quanto il mentolo può competere con il metabolismo enzimatico della cotinina. Anche il codice genetico degli enzimi epatici può avere un suo ruolo, poiché le persone di origine africana solitamente presentano livelli ematici di cotinina più elevati rispetto ai caucasici. Parecchi fattori variabili (come la preferenza per le sigarette al mentolo e la durata della boccata) suggeriscono che la spiegazione per questa differenza sia più complessa del solo fattore di genere o etnia.

Nella classifica di pericolosità delle varie droghe stilata nell’articolo “Development of a rational scale to assess the harm of drugs of potential misuse” (Lancet 2007; 369: 1047–53), la cotinina (TABACCO) occupa il nono posto