FENTANYL | SIGLA: FYL

Il Fentanyl (nomi commerciali Sublimaze, Actiq, Durogesic, Duragesic, Fentanest, Effentora, Onsolis, Instanyl, Abstral e altri) è un potente analgesico oppioide sintetico, appartenente alla classe delle fenilpiperidine. Il fentanyl è circa 100 volte più potente della morfina: 100 microgrammi di Fentanyl equivalgono approssimativamente a 30 mg di morfina e 125 mg di petidina (meperidina) in attività analgesica, con una rapida insorgenza e breve durata d’azione. Si tratta di un agonista forte del recettore μ per gli oppioidi. Storicamente è stato utilizzato per trattare il dolore cronico ed è comunemente usato prima di interventi chirurgici o manovre “invasive” come anestetico, in associazione con una benzodiazepina.

Il Fentanyl fu sintetizzato nel 1960, entrando a far parte della pratica clinica come anestetico generale sotto il nome commerciale di Sublimaze poco dopo. In seguito molti altri analoghi del fentanyl sono stati sviluppati e introdotti nella pratica medica, e tra questi sufentanil, alfentanil, remifentanil e lofentanil. Questi ultimi sono ancora più potenti, fino a 10 mila volte la morfina, con attività negli esseri umani a partire da 1 µg.

Il Fentanyl ha effetto simile a quello degli altri oppiacei, specialmente nelle compresse sublinguali, in cui l’uso illecito è schiacciare le compresse per poi sniffarle. Più alto è il dosaggio, più alto è il rischio di un’overdose, e soprattutto dell’instaurarsi di una tolleranza. Il fentanyl è un agonista puro degli oppiacei e come tale, la sua principale azione terapeutica è rappresentata dall’analgesia. La molecola fornisce la maggior parte degli effetti tipici di altri oppiacei, in particolare, oltre all’analgesia, l’ansiolisi, l’euforia, la sensazione di benessere, la stipsi e la miosi, la soppressione della tosse e la depressione respiratoria. Questi effetti sono determinati dall’agonismo per i recettori oppioidi μ. La sua maggior potenza rispetto alla morfina dipende in gran parte dalla sua elevata lipofilia. A causa di questo, può più facilmente penetrare nel sistema nervoso centrale. Come per altri analgesici agonisti puri, all’aumentare della dose si assiste a un aumento dell’attività analgesica. Non esiste una vera dose massima predefinita, in quanto il limite dell’efficacia analgesica è imposto solo dalla comparsa di eventuali effetti collaterali, i più gravi dei quali includono la sonnolenza e la depressione respiratoria.

Dopo la somministrazione endovenosa, il Fentanyl si distribuisce con grande rapidità nei tessuti biologici. Il farmaco si accumula nel muscolo scheletrico e nel tessuto adiposo e viene rilasciato lentamente nel sangue. L’emivita è variabile tra le 3 e le 12 ore. Quando il farmaco viene somministrato per via endovenosa, l’inizio d’azione è pressoché immediato. Il massimo effetto analgesico e depressivo respiratorio viene raggiunto, infatti, nel giro di alcuni minuti.

Il fentanyl per via endovenosa è ampiamente utilizzato per l’anestesia e l’analgesia, più spesso in sale operatorie e reparti di terapia intensiva. Viene spesso somministrato in combinazione con una benzodiazepina, come ad esempio midazolam per produrre analgesia durante il periodo di anestesia. Se ne sfrutta l’azione analgesica anche in molte procedure diagnostiche o terapeutiche, quali ad esempio l’endoscopia, il cateterismo cardiaco, la chirurgia orale e altre. Inoltre il Fentanyl (in genere per via transdermica) è spesso usato nel trattamento del dolore cronico e in particolare del dolore neoplastico.

Gli effetti collaterali più importanti includono diarrea, nausea, costipazione, secchezza delle fauci, sonnolenza, confusione, astenia e sudorazione. Con minore frequenza si registrano dolore addominale, cefalea, affaticamento, anoressia e calo ponderale, vertigini, nervosismo, allucinazioni, ansia, depressione.

Proprio in virtù della sua potenza, il Fentanyl ha un altissimo potenziale di abuso e risulta essere una delle droghe più acquistate sul mercato clandestino delle droghe; la droga viene acquistata prevalentemente dall’Asia, e soprattutto dalla Cina dove si situa il maggior numero di fornitori di oppioidi sintetici. Le autorità stimano che nel 2015 l’assunzione di fentanyl e altre simili droghe abbia causato 9,580 morti negli Stati Uniti, un aumento del 73% rispetto al 2014. Si stima inoltre che il numero di morti per overdose negli Stati Uniti sia in aumento, con un numero di morti che si aggira intorno ai 59.000 nel 2016.