DIETILAMMIDE-25 DELL’ACIDO LISERGICO | LSD

L’LSD (dietilammide-25 dell’acido lisergico) è una fra le più potenti sostanze psichedeliche conosciute. La sigla è un’abbreviazione nel nome in tedesco del composto, Lysergsäurediethylamid. Pur se sperimentata in ambito psichiatrico, specie nel trattamento della depressione e dell’ansia dovuta a gravi patologie, al 2017 non ha alcun uso medico accettato. È una sostanza illegale e controllata al pari di altri stupefacenti.

Sintetizzato per la prima volta nel 1938 nei Laboratori Sandoz di Basilea, l’LSD è basato sull’acido lisergico, che si trova nell’ergot (Claviceps purpurea), un fungo parassita della segale e del frumento. L’ingestione dell’ergot, o di prodotti che da esso derivano, causa la cosiddetta “febbre del pellegrino”, o ergotismo, i cui sintomi sono deliri allucinatori e forti dolori alle gambe. Introdotto dalla Sandoz come coadiuvante per la psicanalisi con il nome commerciale Delysid, venne successivamente reso illegale dal governo USA, e poi su pressione dello stesso nel resto del mondo, principalmente a causa della diffusione del suo uso extra-clinico in ambito controculturale.

Le proprietà psichedeliche dell’LSD non vennero scoperte fino al 1943, e fino al 1966 la Sandoz forniva LSD gratuitamente agli scienziati interessati a sperimentarlo. Inizialmente trovò largo uso tra gli psichiatri e gli psicologi per la cura della schizofrenia e come ausilio per le sessioni di psicoterapia. Durante gli anni ’50 l’LSD cominciò a diventare popolare in alcuni circoli a scopo ricreativo e, nel decennio successivo, divenne rapidamente un simbolo della cultura hippie. Nel 1967 l’uso e la produzione di LSD per scopi sia personali che scientifici venne bandito negli Stati Uniti e successivamente nella maggior parte dei paesi del mondo. La produzione e la commercializzazione di questa sostanza continuò comunque, e ovviamente continua tuttora, clandestinamente, alimentando il mercato nero delle sostanze stupefacenti.

L’LSD è prodotto sotto forma di cristalli e mischiato con eccipienti o diluito; spesso è venduto in piccole tavolette, su cubetti di zucchero, in cubetti di gelatina o, più comunemente, in pezzi di cartoncino sui quali è stato versato un quantitativo minimo della sostanza in forma liquida. L’LSD è, in rapporto al peso, uno degli stupefacenti più potenti tra quelli conosciuti. Test specifici hanno determinato che una mole di LSD è 100 volte più potente di una mole di psilocibina o di psilocina e circa 4000 volte più potente di una mole di mescalina. Le dosi sono quindi misurate in microgrammi (milionesimi di grammo), mentre la maggior parte delle altre droghe è normalmente misurata in milligrammi.

L’LSD viene assunto di norma per via orale o molto più raramente per traspirazione attraverso la pelle; la sostanza agisce sul sistema nervoso centrale e periferico. A detta di numerosi studiosi gli effetti dipendono dal dosaggio, ma anche dal set (lo stato d’animo del soggetto che lo assume) e dal setting (l’ambiente in cui si trova il soggetto). Di norma, i primi effetti della sostanza si notano entro 30-60 minuti dall’assunzione.

Dal punto di vista clinico LSD può indurre: perdita di consapevolezza e lucidità psicofisiche, elevati livelli di zucchero nel sangue, secchezza della bocca, sensazioni antitetiche della temperatura corporea, aumento del ritmo cardiaco, contrazione della mandibola, forte sudorazione, dilatazione delle pupille, alterazioni del sonno. Gli effetti a livello psicologico variano molto in base alla dose, alla sensibilità individuale e al setting; consistono principalmente in alterazione della coscienza, euforia, perdita di consapevolezza e lucidità, riduzione dei riflessi psicofisici, alterazioni nella memoria a breve e lungo termine, sensazione di intensa beatitudine, emozioni amplificate (tuttavia non alterate); a dose media provoca allucinazioni geometriche e frattali, amplificazioni sensoriali, distorsione della consapevolezza del tempo e dello spazio, percezione intensificata di suoni, colori, odori e sapori.

Nella classifica di pericolosità delle varie droghe stilata nell’articolo “Development of a rational scale to assess the harm of drugs of potential misuse” (Lancet 2007; 369: 1047–53), l’LSD occupa il quattordicesimo posto.

L’LSD non produce dipendenza fisica o comportamenti compulsivi indirizzati alla sua ricerca ma, data l’intensità e la peculiarità di questo tipo d’esperienza e il suo grande impatto psicologico e spirituale, chi prova le sostanze psichedeliche tende a ripetere l’esperienza. Inoltre, la tolleranza verso la sostanza cresce in ogni caso molto rapidamente, di modo che per percepire gli effetti sarebbe necessario aumentare la quantità: già il giorno successivo dall’assunzione si renderebbero necessarie dosi il doppio del quantitativo iniziale per raggiungere lo stesso grado di intensità. Ulteriori utilizzi porterebbero a necessità di dosi anche 20-30 volte superiori a quelle normali e senza la pienezza degli effetti, da qui l’inusualità di uso frequente da parte dei consumatori e di sviluppare dipendenza. La tolleranza diminuisce dopo pochi giorni di astinenza.