METAQUALONE | SIGLA: MQL

Il metaqualone, noto anche con il nome commerciale Quaalude, è un farmaco con azione sedativa-ipnotica, simile agli effetti di un barbiturico, che causa depressione del sistema nervoso centrale. Sintetizzato per la prima volta in India nel 1951, nel 1965 era il sedativo maggiormente prescritto nel Regno Unito, dove era venduto legalmente con nomi commerciali quali Malsed, Malsedin o Renoval. Sempre nel 1965 fu introdotto in commercio con il nome Mandrax e divenne ben presto un popolare stupefacente d’abuso noto con gli street name di Mandrake o Mandies. Il metaqualone fu usato principalmente negli anni sessanta e settanta come ipnotico per il trattamento dell’insonnia, oltre che come sedativo e miorilassante. Il suo elevatissimo potenziale di abuso, unito alla sua pericolosità se assunto in dosi maggiori rispetto a quelle terapeutiche, condussero ad una regolamentazione più serrata relativamente al farmaco ed infine al suo ritiro dal mercato, nella maggioranza dei paesi sviluppati, nei primi anni ottanta.

Nei tempi presenti il Metaqualone è una comune droga di abuso – oltre che una automedicazione – in molte nazioni dell’Africa (Sud Africa, Mozambico, Angola, Zambia, Zimbabwe) dove è conosciuto con i nomi di smarties o geluk (pillola della felicità)

Le dosi terapeutiche di Metaqualone si collocavano nel range 75-300 mg, con picchi di 600 mg per indurre profonda sedazione; una dose di 2000 mg può già indurre il coma, se assunta in concomitanza di bevande alcoliche mentre una dose di 8000 mg risulta letale per l’uomo.

I principali effetti indotti dal metaqualone includono euforia, sonnolenza, diminuzione della frequenza cardiaca e respiratoria, incremento del desiderio sessuale, intorpidimento delle dita delle mani e dei piedi; dosi elevate possono condurre a depressione respiratoria, disartria, cefalea, fotofobia. Il sovradosaggio può causare delirio, convulsioni, ipertonia, vomito, insufficienza renale, coma e, in ultimo, la morte per arresto cardiaco o respiratorio, tali effetti sono del tutto simili a quelli da avvelenamento da barbiturici ma con un notevole incremento delle difficoltà motorie ed una minore incidenza di depressione cardiaca e respiratoria.