METILENDIOSSIPIROVALERONE | SIGLA: MDPV

Il metilendiossipirovalerone (3,4-metilenediossipirovalerone, MDPV) è una sostanza psicoattiva con proprietà stimolanti che agisce come inibitore della ricaptazione di noradrenalina e dopamina (NDRI). Sintetizzata per la prima volta negli anni sessanta, è stata immessa sul mercato intorno al 2004 come una nuova droga di sintesi, seguendo un profilo di introduzione commerciale simile a quello adottato per i cannabinoidi sintetici Spice/K2: il composto era infatti disponibile per l’acquisto mascherato sotto diversa sembianza, ossia come “Sali da Bagno” e, come tale, era reperibile anche presso la grande distribuzione. Il metilendiossipirovalerone è peraltro meglio conosciuto con una miriade di nomi gergali tra cui vale la pena citare MDPK, MTV, Magic, Maddie, Super Coke e PV.

La sostanza appare come una polvere cristallina di colore bianco o marrone chiara, igroscopica e con un leggero odore. Si scurisce lievemente e assume un odore simile a quello di una patata se esposta all’aria per un significativo periodo di tempo. Il metilendiossipirovalerone non è stato mai approvato dall’FDA americana per scopi medici. Si riporta avere quattro volte la potenza del metilfenidato (Ritalin). L’MDPV è un analogo del composto pirovalerone, sviluppato negli anni 60, che è stato usato per il trattamento della fatica cronica e come anoressizzante, causando tuttavia problemi di abuso e dipendenza.

Il metilendiossipirovalerone agisce come stimolante ed è stato riportato avere effetti similari a quelli indotti da cocaina ed amfetamine. Gli effetti a livello fisiologico possono comprendere tachicardia, ipertensione, vasocostrizione, insonnia, nausea, aumento della temperatura corporea, mal di testa, vertigini, difficoltà respiratoria; a livello psichico l’MDPV induce euforia, incremento della vigilanza, aumento dell’energia e della motivazione, incremento della sociabilità, stimolazione sessuale, decremento della percezione del bisogno di mangiare e dormire.

Le modalità di assunzione della sostanza sono molteplici: orale, intranasale, rettale ed endovenosa. Si suppone essere già attiva alla dose di 3–5 mg, ma le dosi tipiche spaziano tra i 5 e i 20 mg. L’MDPV inizia a produrre i propri effetti pochi minuti dopo la sua assunzione, se per via intranasale e gli stessi durano approssimativamente 3 o 4 ore, con effetti postumi quali tachicardia, ipertensione e modesta stimolazione che durano dalle 6 alle 8 ore. Ad alti dosaggi è stato osservato causare intensi e prolungati attacchi di panico in individui intolleranti, e sono stati riportati anche episodi di psicosi causati da episodi di deprivazione di sonno e frequenti somministrazioni. È stato riportato che massicce somministrazioni di MDPV possono causare severi comedown, caratterizzati da depressione, letargia, mal di testa, ansia, ipotensione posturale (vertigini e debolezza muscolare). Gli effetti indesiderati sono ampiamente dose-dipendenti; nessuna fatalità è stata riportata senza la combinazione con altre sostanze, tuttavia la sostanza è alla base di diverse morti sospette avvenute negli anni 2008-2015 principalmente in Finlandia e Regno Unito.