Strisce 7 Parametri Anti-Adulterazione

01 Overview

AduCheck 7 Test Anti-Adulterazione 7 parametri è un dispositivo rapido di screening, nella forma di striscia ad immersione, per l’identificazione di campioni di urina diluita o adulterata attraverso la determinazione qualitativa o semi-quantitativa di alcuni parametri urinari.

Il test permette un esame preliminare del campione urinario destinato ad essere analizzato per l’eventuale rilevazione del consumo/abuso di sostanze stupefacenti.

Per adulterazione si intende la volontaria manomissione del campione urinario allo scopo di influenzare e possibilmente falsificare il risultato di un test rapido di screening; l’utilizzo di determinate sostanze o composti può condurre a risultati falsi negativi nei test di screening per droghe d’abuso sia interferendo con i reagenti o addirittura distruggendo i metaboliti delle sostanze all’interno del campione urinario.
 
La diluzione del campione è un ulteriore metodo utilizzato comunemente al fine di alterare il campione e produrre risultati falsi negativi. Uno dei metodi migliori per verificare l’eventuale adulterazione o diluzione del campione – in aggiunta al primo controllo da effettuarsi sulla temperatura del campione stesso – è determinare alcune caratteristiche urinarie (pH, peso specifico, creatinina) o identificare la presenza di alcune sostanze al suo interno (nitriti, ossidanti, glutaraldeide, clorocromato di piridinio).

In generale, tutti i controlli antiadulterazione si basano sulla reazione chimica tra i reagenti sugli appositi indicatori e i campioni di urina che scaturiscono in una mutazione colorimetrica dei tamponi.

02 Descrizione Prodotto

AduCheck 7 è costituito da strisce rigide plastificate sulle quali si differenziano sette diversi tamponi reattivi. 

Le strisce sono pronte all’uso e possono essere gettate dopo il loro utilizzo: per l’analisi non è necessario alcun apparecchio specifico. 

Grazie a questo test parametri quali creatinina, nitriti, pH, densità, glutaraldeide, ossidanti e clorocromato di piridinio vengono rilevati o determinati all’interno di un campione urinario; i risultati possono essere utilizzati per evidenziare una falsificazione dell’urina prima dello screening per la rilevazione dell’eventuale assunzione di droghe d’abuso. 

PARAMETRI ANALIZZABILI:

Creatinina – Test basato sull’identificazione di diluizione del campione urinario; nel test, la creatinina reagisce con un indicatore creatinina in una condizione alcalina per formare un complesso di colore rosa-marrone. L’intensità del colore del test è proporzionalmente collegata alla concentrazione di creatinina nel campione. 

Interpretazione dei risultati: l’escrezione quotidiana di creatinina, relativa alla massa muscolare corporea, è costante. La letteratura scientifica in materia attesta che un tasso di creatinina inferiore a 20 mg/dl indica che il campione di urina è stato diluito. Questo tasso è influenzato dall’età, dal sesso, dalle abitudini alimentari, dalla massa muscolare e dalla densità della popolazione locale.

Nitriti – Test concepito per l’identificazione di alcuni tra i più comuni composti adulteranti disponibili in commercio (Klear, Whizzies, etc.) che agiscono principalmente per ossidazione del principale metabolita urinario del THC. Questo test è basato sulla reazione dell’aroma ammina per rilevare la presenza di sale di diazonio: infatti, legato ad un indicatore, esso forma un complesso di colore rosa-rosso, in funzione della concentrazione di nitriti nel campione. Interpretazione dei risultati: i nitriti non sono un componente naturale dell’urina umana e la loro presenza, in concentrazione elevata, generalmente indica una probabile adulterazione del campione. Ciononostante, un tasso di nitriti superiore a 3,6 mg/dl può essere individuato in numerosi campioni e significare la rilevazione di infezioni, contaminazione batteriologica, imballaggio inadeguato. Nelle strisce in questione, un valore di nitriti superiore a 7,5 mg/dl andrebbe comunque considerato anormale.

Glutaraldeide – Test concepito per la rilevazione delle differenti forme di aldeide; alcuni composti adulteranti disponibili in commercio – come UrinAid o Clear Choice – contengono la glutaraldeide che può causare risultati falsi negativi nei test di screening distruggendo gli enzimi utilizzati in alcune tecniche immunocromatografiche. Interpretazione dei risultati: La glutaraldeide non è normalmente presente in un campione urinario e la sua rilevazione segnala pertanto un tentativo di adulterazione. In questo test il tampone reagisce in presenza di glutaraldeide attraverso un indicatore atto a formare un complesso di colore rosa-viola.  Si segnala che alcune forme di disturbi metabolici – come ad esempio la chetoacidosi diabetica – o nel caso di sottonutrizione o altre anomalie del metabolismo, possono far comparire corpi chetonici nelle urine che potrebbero interagire risultati di questo test portando a colorazioni atipiche.

Peso Specifico – Test basato sull’identificazione di diluizione del campione urinario; questo test si fonda sulla liberazione di protoni attraverso un poliacido in rapporto alla concentrazione ionica nel liquido in esame. Il colore è blu o blu-verde se la concentrazione ionica è bassa; diventa verde intenso sino al giallo quando la concentrazione è elevata. Interpretazione dei risultati: la densità dell’urina varia da 1001 a 1035. Generalmente, in una persona adulta che osserva una dieta normale, essa varia da 1016 a 1035. Un’alta concentrazione di proteine nell’urina può aumentare il valore della densità. La letteratura scientifica in materia attesta che il peso specifico deve essere valutato congiuntamente ad un’osservazione clinica e ad un tasso di creatinina. In caso di osservazioni cliniche anormali del campione di urina, o di una concentrazione di creatinina inferiore a 5 mg/dl, o ancora di un peso specifico anormale (inferiore o uguale a 1003, superiore o uguale a 1020) si può ipotizzare una sostituzione o adulterazione del campione. La densità, così come il tasso di creatinina, deve essere considerata congiuntamente al fine di definire se un campione è stato diluito o ben sostituito.

pH – Test concepito per l’identificazione di adulteranti a base acida o alcalina.  I normali livelli di pH urinario si attestano compresi generalmente tra 4.0 e 9.0. Valori inferiori o superiore spesso segnalano un tentativo di adulterazione del campione. Interpretazione dei risultati: interpretare il mutamento colorimetrico del tampone sulla base della chart colorimetrica per identificare valori anormali bassi (colorazione arancione debole/rosa) o valori anormali alti (dal marrone al blu/viola intenso).

Ossidanti/Clorocromato di Piridinio – Test concepito per l’identificazione all’interno del campione di agenti ossidanti, come candeggina o acqua ossigenata, o piridinio di clorocromato, una molecola contenuta in composti adulteranti disponibili in commercio, come ad esempio UrineLuck. Interpretazione dei risultati: un normale campione di urina non contiene ossidanti, pertanto la loro identificazione segnala una probabilissima adulterazione: l’apparizione di una colorazione blu-verde indica pertanto la presenza di agenti ossidanti adulteranti.

PROCEDURA SEMPLIFICATA E INTERPRETAZIONE RISULTATI

  • Immergere completamente le zone reattive della striscia AduCheck7 nel campione; togliere immediatamente la striscia per prevenire la dissoluzione delle zone reattive.

  • Nel togliere la striscia sfregarla leggermente sul bordo del contenitore per eliminare ogni eccesso di urina; asciugare il bordo longitudinale della striscia su un foglio di carta assorbente per eliminare l’eccesso di urina e prevenirne una fuoriuscita (contaminazione del tampone adiacente).
  • Comparare ogni zona reattiva con il blocco colorato corrispondente della tabella colorimetrica. Tutte le zone reattive possono essere lette dopo 1-2 minuti per rilevare l’urina positiva da quella negativa; trascorsi 2 minuti, le eventuali variazioni del colore non hanno più valore diagnostico.
ChartColorimetrica