ZOLPIDEM | SIGLA: ZOL

Lo zolpidem è un farmaco ipnotico non benzodiazepinico, appartenente alla famiglia delle imidazopiridine, con deboli attività ansiolitiche, miorilassanti e anticonvulsivanti. Indicato nel trattamento a breve termine dell’insonnia, il farmaco viene venduto nel mondo con differenti nomi commerciali come ad esempio: Stilnox (in Italia), Ambien, Ambien CR, Intermezzo, Stilnoct, Sublinox, Hypnogen, Zonadin, Sanval, Zolsana.

Il farmaco è utilizzato in Europa dal 1988 e negli Stati Uniti dal 1992, dove è disponibile come medicinale generico dal 2007. Il suo utilizzo è sconsigliato nel caso di pazienti geriatrici, molto più sensibili agli effetti ipnotici e maggiormente a rischio di cadute ed effetti cognitivi avversi.

Lo zolpidem risulta particolarmente efficace nella fase di induzione del sonno e, ad eccezione della formulazione a rilascio prolungato, non lo è altrettanto nella fase di mantenimento. Il farmaco viene usato nel trattamento a breve termine (in genere da 2 a 6 settimane) dell’insonnia. Il ricorso al farmaco è indicato solamente nei soggetti affetti da grave insonnia e nei quali la privazione di sonno risulta debilitante o tale da causare profondo malessere.

Gli effetti collaterali più diffusi snellius a breve termine sono mal di testa, sonnolenza, vertigini e diarrea; nell’utilizzo a lungo termine possono comparire anche sinusiti, dolore lombare, secchezza delle fauci, letargia, dolore addominale, palpitazioni e risulta abbastanza comune anche l’insorgenza di infezioni dei tratti respiratori superiore ed inferiore. Le sensazioni di sonnolenza e rallentamento delle capacità cognitive e psicomotorie possono perdurare anche il giorno successivo al trattamento, rendendo scarsamente sicuro l’utilizzo di veicoli o particolari macchinari.

L’uso del farmaco può portare a dipendenza fisica e psichica; il rischio di sviluppare tali dipendenze è direttamente proporzionale alla dose e alla durata del trattamento, ed è maggiore nei pazienti con una storia di abuso di droghe o alcool. L’interruzione brusca del trattamento è accompagnata inoltre da sintomi di astinenza: cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, allucinazioni o scosse epilettiche. Lo zolpidem può inoltre indurre tolleranza, ossia indurre un effetto ipnoinducente ridotto dopo alcune settimane di somministrazione. Il farmaco può risultare estremamente pericoloso, inoltre, in caso di sovradosaggio dal momento che questo può generare coma profondo associato a depressione respiratoria e quindi alla possibilità di morte dell’assuntore; in tali circostanze, oltre alla necessità stringente di indurre il vomito, esiste comunque un antidoto specifico, flumazenil, in grado di sovvertire gli effetti dello zolpidem.

Lo zolpidem possiede un elevato potenziale di abuso soprattutto se utilizzato per lungo tempo al di fuori del controllo medico e, a maggior ragione, se per scopi ricreazionali. L’abuso di zolpidem è solitamente caratterizzato dall’assunzione di dosi molto elevate attraverso inalazione o, ancor peggio in considerazione degli effetti indotti, per via endovenosa.